Combattimento con bastoni — Storia e analisi
Poche pitture hanno suscitato tanta speculazione quanto Combattimento con Bastoni di Francisco de Goya. Quest'opera è una delle cosiddette "Pitture Nere", una serie che Goya creò direttamente sulle pareti della sua casa, la Quinta del Sordo, tra il 1819 e il 1823, senza commissione e senza intenzione di esposizione pubblica. Il contesto originale della pittura era intensamente privato, e il suo significato continua a essere oggetto di accesi dibattiti: è un'allegoria politica dei conflitti civili in Spagna, o una visione del conflitto umano ridotta all'essenza? L'incertezza è accentuata dal fatto che, quando i murali furono trasferiti su tela decenni dopo la morte di Goya, il loro aspetto originale potrebbe essere cambiato. Al centro di Combattimento con Bastoni, due uomini sono bloccati in un brutale duello, ciascuno brandendo un pesante bastone.
Le loro gambe sono inghiottite dalla terra, intrappolandoli in un paesaggio arido mentre si colpiscono l'un l'altro con forza disperata. Goya cattura l'istante prima dell'impatto, i loro volti contorti dalla rabbia e dalla paura, il cielo sopra di loro turbolento con nuvole tempestose. L'intrappolamento degli uomini—sepolti fino alle ginocchia—è stato interpretato come una metafora del ciclo ineluttabile della violenza, o forse della futilità della guerra civile.
A differenza dei duelli eroici di Francisco de Zurbarán o delle battaglie teatrali di Eugène Delacroix, la confrontazione di Goya è spogliata di gloria: rimangono solo la sopravvivenza cruda e la distruzione reciproca. Dopo la morte di Goya nel 1828, i murali della Quinta del Sordo furono trasferiti su tela per ordine del barone Émile d’Erlanger, che sperava di venderli all'Esposizione di Parigi del 1878. Il processo alterò i dipinti, e gli studiosi discutono ancora su quanto della superficie originale sia andato perso o sia stato ripitturato. Alla fine, le Pitture Nere entrarono nella collezione del Museo del Prado, dove Combattimento con Bastoni è esposto oggi.
Quest'opera segna un periodo tardivo e tormentato nella vita di Goya, quando si allontanò da commissioni pubbliche e temi di corte per affrontare la violenza e l'oscurità che vedeva nel mondo—e, forse, in se stesso.
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