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Il giudizio di Paride — Storia e analisi

Quando Paul Cézanne presentò Il giudizio di Paride al Salon di Parigi del 1864, la giuria lo respinse immediatamente, un destino comune per il giovane artista, ma notevole data la popolarità del mito nei circoli accademici francesi. A soli 24 anni, Cézanne stava già sfidando la convenzione: invece dei corpi lisci e idealizzati preferiti dal Salon, offrì una visione cruda, quasi primitiva dell'antica storia. Il destino del dipinto al Salon segnò un punto di svolta, spingendo Cézanne sempre più lontano dall'approvazione accademica e verso la sperimentazione radicale che avrebbe definito la sua carriera. La storia si svolge nel momento in cui Paride, principe di Troia, è incaricato di assegnare la mela d'oro alla dea più bella, una decisione che darà inizio alla guerra di Troia.

Nella versione di Cézanne, le dee Era, Atena e Afrodite sono in piedi o reclinate in un paesaggio austero, le loro forme rese con contorni spessi e blocchi di colore intenso. Paride, isolato da un lato, porge la mela con un gesto incerto, il suo corpo teso e goffo. La solidità delle figure e il trattamento quasi scultoreo della carne distinguono quest'opera da, ad esempio, Rubens e il suo lussureggiante e sensuale Il Giudizio di Paride.

Qui, il mito sembra meno un spettacolo e più un momento di destino inquietante. Il medium esatto utilizzato da Cézanne per quest'opera precoce non è ben documentato, né la sua provenienza completa. Come molte delle sue opere respinte dal Salon, Il giudizio di Paride trascorse anni nell'oscurità, passando per mani private prima di riemergere con rinnovato interesse accademico nel XX secolo. Oggi, si erge come un raro esempio sopravvissuto dell'ambizione giovanile di Cézanne, fungendo da ponte tra la sua formazione accademica e lo stile ferocemente individuale che avrebbe poi pionierato.

La sua energia grezza e la composizione audace preannunciano le innovazioni del Post-Impressionismo, rendendola un punto di riferimento per coloro che tracciano l'evoluzione dell'arte moderna.

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