Il bevitore — Storia e analisi
Quando Francisco de Goya dipinse il Bevitore nel 1777, stava lavorando su commissione della Real Fábrica de Tapices de Santa Bárbara, producendo disegni per decorare le pareti dei recentemente costruiti palazzi di El Escorial e El Pardo. Questi cartoni per arazzi erano destinati a portare scene della vita quotidiana spagnola nelle residenze reali, un netto distacco dai temi mitologici e aristocratici che dominavano le commissioni precedenti. La serie, che includeva il Bevitore, segnò un punto di svolta nella carriera di Goya, permettendogli di esplorare le usanze e i personaggi delle classi inferiori di Madrid con una franchezza che era sia fresca che, per alcuni alla corte, controversa. In il Bevitore, Goya cattura un momento fugace di festeggiamenti rustici: un uomo solitario, seduto su una panchina grezza, solleva una brocca alle labbra con un gesto ampio e disinvolto.
I suoi vestiti sono semplici, la sua postura rilassata, e la luce cade caldamente sul suo viso, enfatizzando il piacere e l'abbandono dell'atto. La semplicità dell'ambientazione—terra nuda, un accenno di campagna—pone l'accento direttamente sulla figura, le cui guance arrossate e gli arti sciolti parlano degli effetti del vino. A differenza del tono moralistico presente nelle rappresentazioni di contadini che bevono di David Teniers il Giovane, l'approccio di Goya è simpatico, quasi celebrativo, invitando lo spettatore a condividere un momento di gioia ordinaria. Il cartone originale per il Bevitore è stato eseguito in olio su tela, sebbene il mezzo e le dimensioni esatte dell'opera sopravvissuta rimangano incerti, poiché diversi cartoni di questo periodo sono andati perduti o alterati.
Sebbene il destino dell'arazzo finito non sia chiaro, il cartone stesso è stato preservato nella collezione del Prado, una testimonianza della precoce maestria di Goya nel carattere e nell'atmosfera. Questi disegni per arazzi non solo garantirono la reputazione di Goya alla corte, ma gettarono anche le basi per le sue esplorazioni successive e più critiche della società spagnola. Oggi, il Bevitore si erge come un documento vivace di un mondo scomparso e della visione in evoluzione dell'artista.
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