‘Ognuno il suo gusto’ — Storia e analisi
Non meno di cinque versioni di Ognuno il suo gusto di Godfried Schalcken sono conosciute, a testimonianza sia della popolarità del suo tema sia della fascinazione personale dell'artista per l'argomento. Schalcken, famoso per i suoi interni illuminati da candele e per le sue scene di genere giocose, tornò ripetutamente a questa composizione, che circolò ampiamente tra i collezionisti alla fine del XVII e all'inizio del XVIII secolo. Il titolo del dipinto, tratto da un proverbio olandese, suggerisce la dolce satira dell'opera: ogni persona è governata dai propri desideri.
La proliferazione di copie—alcune della mano dello stesso Schalcken, altre del suo studio—suggerisce che la scena colpisse un accordo con il pubblico che si riconosceva nella sua galleria di tipi. Al centro del dipinto, un gruppo di uomini e donne si riunisce in un interno debolmente illuminato, ciascuno assorbito nella propria ricerca: uno ammira una giovane donna, un altro è perso nella contemplazione, mentre un terzo sembra concentrato sulla sua bevanda. L'uso caratteristico della luce delle candele da parte di Schalcken crea un'atmosfera calda e intima, ma proietta anche lunghe ombre che suggeriscono i motivi nascosti e i desideri privati dei suoi soggetti. La cura nella rappresentazione di sete, cristalleria e strumenti musicali parla della fascinazione dell'epoca per i piaceri materiali e le gioie fugaci.
In questo, l'opera di Schalcken invita a un confronto con le scene domestiche tumultuose di Jan Steen, sebbene il tocco di Schalcken sia più sottile, con un umorismo più riservato. Il dipinto invita lo spettatore a riflettere sull'universalità—e sulla follia—della fantasia umana. Le origini precise di questa particolare versione rimangono incerte: né il suo primo proprietario né la data esatta di esecuzione sono documentati in modo sicuro, anche se prove stilistiche la collocano nel periodo maturo dell'artista, probabilmente negli anni '80 del Seicento. Opere di questo tipo erano popolari tra i collezionisti olandesi e inglesi, e lo stesso Schalcken trascorse diversi anni in Inghilterra, dove le sue scene illuminate da candele erano molto richieste.
Nel corso dei secoli, Ognuno il suo gusto è passato attraverso mani private e aste pubbliche, la sua attribuzione occasionalmente confusa con quella dei suoi seguaci. Oggi, il dipinto si erge come un esempio vivace della tradizione di genere tardiva del Secolo d'Oro olandese, catturando sia i piaceri che le vanità della vita quotidiana.
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