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Guarigione dell'uomo nato cieco — Storia e analisi

Nessun altro artista ha dipinto il miracolo di Cristo che guarisce l'uomo nato cieco tante volte quanto El Greco. Tra il 1567 e il 1576, tornò su questo soggetto almeno tre volte, ogni versione riflettendo una fase diversa del suo viaggio artistico da Creta a Venezia e Roma. La Guarigione dell'Uomo Nato Cieco del 1570 è particolarmente significativa: segna uno dei suoi primi esperimenti noti con l'uso radicale della prospettiva e del colore che definiranno poi il suo stile maturo.

Gli studiosi hanno a lungo dibattuto se questa tela sia stata dipinta a Venezia o a Roma, poiché la sua mescolanza di architettura italianeggiante e figure allungate resiste a una facile classificazione. Nel cuore della scena, Cristo si china per toccare gli occhi di un mendicante in ginocchio, circondato da una folla i cui gesti e sguardi irradiano stupore e scetticismo. Il momento scelto da El Greco è quello dell'anticipazione, poiché il miracolo è sul punto di accadere: le mani del cieco sono unite in speranza, mentre un osservatore vestito in modo ricco indica, guidando lo sguardo dello spettatore verso l'atto centrale. L'architettura sullo sfondo, con i suoi archi e colonne classiche, evoca la grandezza della Venezia rinascimentale, ma le figure si torcono e si allungano in un modo che suggerisce lo stile più personale dell'artista che verrà in seguito.

A differenza della versione vivace e drammatica dello stesso miracolo di Tintoretto, la composizione di El Greco è più silenziosa, quasi teatrale, con la luce che cade in contrasti netti che intensificano il senso di rivelazione. Le origini esatte di questo dipinto rimangono incerte, poiché non sono sopravvissuti registri antichi del suo incarico o del suo mecenate. Si accetta generalmente che la Guarigione dell'Uomo Nato Cieco sia stata creata durante il periodo italiano di El Greco, prima del suo trasferimento in Spagna, e si erge come un testimone della sua assimilazione del colorismo veneziano e del design manierista. Nel corso dei secoli, il dipinto è passato attraverso varie collezioni private ed è stato talvolta confuso con i suoi altri trattamenti del soggetto.

Oggi è riconosciuto come un'opera fondamentale nello sviluppo di El Greco, catturando il momento in cui ha iniziato a forgiare uno stile che non era né completamente italiano né greco, ma unicamente suo.

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