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Signora sorridente (Ritratto di Alphonsine Fournaise) — Storia e analisi

Nel 1875, il giovane Pierre-Auguste Renoir dipinse un ritratto che in seguito sarebbe diventato un punto di riferimento silenzioso della sua carriera: Dama Sorridente (Ritratto di Alphonsine Fournaise). La modella, Alphonsine Fournaise, non era una qualsiasi; era la figlia del proprietario della Maison Fournaise, un ristorante lungo il fiume a Chatou che divenne un luogo di ritrovo per gli Impressionisti. Questo stesso stabilimento sarebbe stato presto immortalato in Pranzo dei canottieri, ma qui, Alphonsine è seduta da sola, il suo dolce sorriso suggerisce la facile camaraderie e il calore che attiravano artisti e scrittori sulle rive della Senna.

Il dipinto è talvolta citato come un punto di svolta nell'approccio di Renoir al ritratto, dove iniziò a privilegiare l'intimità rispetto alla formalità. Renoir cattura Alphonsine in un momento di deliziosa rilassatezza, i suoi occhi incontrano i nostri con una sincerità rara nel ritratto formale dell'epoca. Le morbide e tremolanti pennellate che definiscono il suo viso e il luminoso gioco di luce sulle sue guance sono segni distintivi del primo Impressionismo, un movimento che stava ancora lottando per il riconoscimento. Il suo abbigliamento modesto e il sottile luccichio nel suo sguardo suggeriscono sia la sua natura accessibile che la sua posizione unica come musa e padrona dell'avanguardia parigina.

A differenza delle figure più posate e distanti dei ritratti di Édouard Manet, l'Alphonsine di Renoir si sente presente, il suo sorriso invita lo spettatore in un mondo privato. Lo sfondo delicato, probabilmente un accenno alla terrazza lungo il fiume, radica ulteriormente la scena nel mondo conviviale di Chatou. Il mezzo esatto di Dama Sorridente (Ritratto di Alphonsine Fournaise) non è documentato con certezza, ma è probabile che si tratti di olio su tela, in linea con la pratica di Renoir dell'epoca. La storia precoce del dipinto è piuttosto oscura, anche se si crede che sia rimasto in mani private per molti anni, forse con la stessa famiglia Fournaise.

A differenza di alcune delle opere più famose di Renoir, non ha viaggiato lontano né è stato coinvolto in grandi aste o scandali, ma il suo fascino discreto lo ha reso un favorito tra i conoscitori dei suoi ritratti iniziali. Oggi, si erge come un testimone della crescente fiducia di Renoir nel catturare non solo la somiglianza, ma anche lo spirito dei suoi modelli, un'abilità che presto lo avrebbe reso uno dei pittori più amati del movimento Impressionista.

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