Fine Art

Madame Augustine Roulin con Bambino — Storia e analisi

Quando Vincent van Gogh dipinse Madame Augustine Roulin con Bambino nel 1888, si trovava nel bel mezzo di un periodo febbrile ad Arles, nel sud della Francia, dove forgiò una profonda amicizia con la famiglia Roulin. Ciò che rende quest'opera notevole è che è uno dei diversi ritratti che van Gogh creò di Augustine Roulin e del suo bambino Marcelle, una serie che testimonia il suo affetto per i suoi soggetti e la sua determinazione a catturare il calore della vita quotidiana. I Roulin non erano mecenati benestanti, ma persone comuni: Joseph Roulin, il patriarca, era il postino locale, e la sua famiglia divenne la famiglia surrogata di van Gogh durante il suo periodo turbolento ad Arles.

L'artista scrisse a suo fratello Theo nel dicembre del 1888, descrivendo questi dipinti come "qualcosa simile a una ninna nanna a colori." In questa scena intima, Augustine Roulin tiene in braccio il suo bambino, Marcelle, il suo volto è sereno e la sua postura protettiva. La caratteristica pennellata di van Gogh anima lo sfondo con motivi vorticosi e ritmici, mentre la madre e il bambino sono rappresentati con forme solide e scultoree. Il vestito bianco del bambino brilla contro l'abbigliamento verde scuro di Augustine, un contrasto che attira l'occhio verso il legame tenero tra di loro.

I colori audaci e piatti del dipinto e i contorni espressivi richiamano le stampe giapponesi che van Gogh ammirava, ma lo sguardo diretto del soggetto e le braccia avvolgenti sono invenzioni sue, che enfatizzano la forza materna. A differenza dei ritratti più delicati di madre e bambino di Mary Cassatt, la visione di van Gogh è robusta e radicata, ancorata nel quotidiano piuttosto che nell'ideale. Madame Augustine Roulin con Bambino è una delle diverse versioni che van Gogh dipinse di Augustine e Marcelle, ognuna delle quali esplora diversi stati d'animo e armonie di colore. Il mezzo esatto di questa particolare versione è incerto, anche se la maggior parte delle opere di van Gogh di questo periodo sono oli su tela.

Dopo la morte di van Gogh, i ritratti di Roulin furono dispersi, alcuni entrarono in importanti collezioni museali, altri rimasero in mani private. Oggi, questo dipinto si erge come un esempio vivace del periodo tardivo di van Gogh ad Arles, un tempo in cui cercava conforto e significato nei volti di coloro che lo circondavano. Il suo posto nella sua opera segna un passaggio da paesaggi solitari all'abbraccio della connessione umana.

Altre opere di Vincent van Gogh

Più arte di Ritratto