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Apulia in cerca di Appullus — Storia e analisi

Quando Apullia alla ricerca di Appullus fu esposto per la prima volta alla Royal Academy nel 1814, confondeva e abbagliava gli spettatori con la sua visione vorticosa e onirica, tanto che i critici faticavano a decidere se J.M.W. Turner avesse dipinto un mito o un'allegoria. Il soggetto, tratto dalla poesia di Richard Payne Knight, era sconosciuto alla maggior parte, e la superficie scintillante e quasi astratta della pittura segnava una radicale rottura con la chiarezza attesa nell'arte narrativa.

Questo fu un momento in cui Turner iniziava a spingere i confini di ciò che paesaggio e storia potevano fare insieme, e Apullia alla ricerca di Appullus si erge come una dichiarazione audace della sua intenzione. Il debutto del dipinto segnò un punto di svolta, con alcuni contemporanei che lo definivano "sconcertante", mentre altri lodavano la sua "poesia nella pittura". La scena cattura Apullia, una fanciulla leggendaria, che vaga attraverso un paesaggio dorato e baciato dal sole alla ricerca del suo amante perduto, Appullus. Turner sceglie il momento della sua ricerca solitaria, avvolta in una luce splendente e quasi ultraterrena che sfuma il confine tra figura e ambiente.

La forma delicata di Apullia, drappeggiata di bianco, si staglia contro un'esplosione di colori; il suo sguardo cercante e il braccio teso parlano di desiderio e speranza. Il lussureggiante fogliame e le rovine lontane evocano sia l'abbondanza della natura che la malinconia della perdita. A differenza delle nitide scene mitologiche di Claude Lorrain, i cui paesaggi classici Turner ammirava, qui la narrazione si dissolve nell'atmosfera, facendo sentire allo spettatore l'incertezza e il desiderio del viaggio di Apullia. L'attuale posizione di Apullia alla ricerca di Appullus è meno celebrata rispetto ad alcune delle altre opere di Turner, e il medium stesso rimane oggetto di discussione accademica, con alcuni che suggeriscono olio e altri acquerello.

Il dipinto è stato creato durante un periodo in cui Turner sperimentava inquietamente con mito e luce, producendo opere che confondevano tanto quanto incantavano. Sebbene non abbia mai raggiunto la fama dei suoi successivi paesaggi marini, Apullia alla ricerca di Appullus è un punto di riferimento per coloro che studiano la transizione di Turner dalla narrazione alla pura sensazione. Oggi, si erge come un testimone della volontà dell'artista di rischiare confusione nella ricerca di nuove forme di bellezza, la sua storia persiste ovunque venga esposta.

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