San Pietro in lacrime — Storia e analisi
Quando San Pietro in lacrime lasciò lo studio di Bartolomé Estebán Murillo intorno al 1650, segnò uno dei primi momenti in cui l'artista rivolse la sua attenzione alle intime e emotive conseguenze di un tradimento biblico. Il soggetto era così coinvolgente nelle mani di Murillo che ispirò un'ondata di rappresentazioni simili a Siviglia, e persino gli inventari contemporanei notarono la popolarità delle scene di "San Pietro che piange" tra i collezionisti privati. A differenza dei grandi altari, questo dipinto era probabilmente destinato alla devozione personale, invitando gli spettatori a contemplare il pentimento in privato. Murillo scelse il momento dopo la negazione di Pietro a Cristo, come raccontato nei Vangeli: il gallo ha cantato, e Pietro, rendendosi conto di aver negato Gesù tre volte, è sopraffatto dal rimorso.
L'apostolo è mostrato solo, con le mani strettamente unite, le lacrime agli occhi e lo sguardo rivolto verso l'alto in angoscia. Le chiavi al suo fianco—il suo attributo tradizionale—ci ricordano il suo ruolo di custode del cielo, mentre il muro di pietra grezza dietro di lui suggerisce sia prigione che isolamento. L'uso da parte di Murillo di una luce morbida e dorata concentra la nostra attenzione sul volto di Pietro, attirandoci nel suo tumulto emotivo.
A differenza della versione più drammatica di Caravaggio sul soggetto, il Pietro di Murillo è gentile, vulnerabile e profondamente umano. La storia esatta di questo dipinto all'inizio è incerta, come per molte delle opere di Murillo realizzate per clienti privati a Siviglia nella metà del XVII secolo. Nel corso del tempo, San Pietro in lacrime è diventato un punto di riferimento per la reputazione di Murillo come pittore di sentimenti e introspezione religiosa, ed è stato copiato e imitato in tutta la Spagna. L'attuale collocazione del dipinto al Museo del Prado lo colloca tra altri tesori dell'arte barocca spagnola, dove continua a invitare alla riflessione su colpa, perdono e il potere dell'emozione silenziosa.
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