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Autoritratto con orecchio bendato — Storia e analisi

La vigilia di Natale del 1888, Vincent van Gogh si mutilò tristemente un orecchio ad Arles, in Francia, un momento che è diventato uno degli incidenti più discussi nella storia dell'arte. Solo poche settimane dopo, nel gennaio del 1889, dipinse Autoritratto con orecchio bendato, affrontando le conseguenze della sua crisi con un'onestà incrollabile. Il dipinto non è solo un documento di un infortunio fisico, ma anche una testimonianza della lotta di van Gogh con la malattia mentale, che avrebbe oscurato i suoi ultimi anni.

L'evento segnò la fine brusca della sua turbolenta amicizia con Paul Gauguin, che lasciò Arles la notte dell'incidente. L'autoritratto si erge come una risposta diretta a questa catastrofe personale, dipinto mentre van Gogh si stava riprendendo nella sua casa gialla. Nel dipinto, van Gogh si volge verso lo spettatore, la testa avvolta in una spessa benda bianca che copre l'orecchio ferito. Indossa un pesante cappotto verde e un cappello foderato di pelliccia, il freddo invernale del sud della Francia è palpabile nel suo abbigliamento.

Dietro di lui, un cavalletto e una stampa giapponese — oggetti che si trovavano nel suo vero studio — ancorano la scena nel mondo della pittura e nelle influenze che amava. La benda non è nascosta, ma presentata come il fatto centrale del suo aspetto, mentre il suo sguardo è sia diffidente che determinato. A differenza degli autoritratti di Rembrandt, che spesso proiettano fiducia o rassegnazione, gli occhi di van Gogh sembrano cercare rassicurazione, catturando un momento di fragile determinazione. Il viaggio del dipinto è stato più silenzioso del suo soggetto: è rimasto con il fratello di van Gogh, Theo van Gogh, dopo la morte dell'artista, e in seguito è passato attraverso diverse collezioni private.

Oggi, è appeso alla Courtauld Gallery di Londra, dove è considerato uno dei più potenti autoritratti di van Gogh. Creato durante uno dei periodi più difficili della sua vita, segna la fine delle sue speranze per una comunità di artisti ad Arles e l'inizio del suo ultimo anno, intensamente produttivo. La cruda onestà e la chiarezza dell'opera l'hanno resa un punto di riferimento per le discussioni sulla biografia dell'artista e sulla relazione tra creatività e sofferenza.

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