I pellegrini di Canterbury — Storia e analisi
Quando William Blake svelò I pellegrini di Canterbury nel 1808, sfidò audacemente l'autorità di Thomas Stothard, che aveva già creato una versione popolare dello stesso soggetto. La disputa pubblica di Blake con Stothard sull'originalità della composizione divenne un piccolo scandalo nel mondo dell'arte di Londra, con Blake che insisteva sul fatto che la sua visione era completamente sua. Questa rivalità era così intensa che Blake organizzò una propria esposizione per mostrare l'opera, sperando di oscurare il suo rivale e affermare la sua interpretazione unica della processione medievale di Geoffrey Chaucer. L'immagine di Blake cattura il momento in cui il variegato gruppo di pellegrini di Chaucer parte dalla Tabard Inn, ogni figura individualizzata e disposta in una lunga e tortuosa processione.
Il Cavaliere avanza in testa, eretto e dignitoso, mentre la lasciva Moglie di Bath, il colto Chierico e l'umile Parson lo seguono, ciascuno reso con gesti e costumi distintivi che segnalano il loro carattere e il loro status sociale. Il lavoro di linee di Blake è nitido ed espressivo, enfatizzando qualità spirituali e psicologiche piuttosto che il realismo fisico. A differenza del gruppo più levigato e armonioso di Stothard, i pellegrini di Blake sembrano quasi visionari: ogni volto è una maschera di vita interiore, ogni corpo leggermente esagerato, come se fosse stato disegnato da un sogno. Il medium originale di I pellegrini di Canterbury rimane incerto; alcune fonti lo descrivono come un dipinto a tempera, altre come un'acquerello o un'incisione a colori.
L'opera non era un incarico, ma un lavoro di convinzione personale, e l'esposizione di Blake non riuscì ad attrarre acquirenti o riconoscimenti critici durante la sua vita. Oggi, il pezzo è riconosciuto come una testimonianza dello spirito fieramente indipendente di Blake e della sua fascinazione per la letteratura inglese. Le versioni sopravvissute e i disegni preparatori risiedono in diverse collezioni pubbliche, incluso il British Museum, sebbene il destino del dipinto originale non sia chiaro.
L'opera si erge come un esempio vivido dell'approccio singolare di Blake all'arte narrativa al culmine del movimento romantico.
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