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San Francesco in Estasi — Storia e analisi

Nessun altro artista ha dipinto San Francesco così spesso—o con tanta intensità—come El Greco. Nel corso della sua carriera, è tornato al santo più di trenta volte, ogni versione una meditazione sulla sofferenza e sul desiderio spirituale. Questo San Francesco in estasi del 1578 è tra i primi, e segna un punto di svolta: dipinto poco dopo l'arrivo di El Greco in Spagna, rivela i primi esperimenti dell'artista con le forme allungate e la luce tremolante che sarebbero diventate il suo marchio distintivo.

L'enorme numero di versioni ha suscitato dibattiti tra gli studiosi, che si interrogano ancora su quali siano state dipinte dallo stesso El Greco, quali dal suo laboratorio e quali fossero destinate alla devozione privata o all'esposizione pubblica. Il momento catturato qui è la visione mistica del 1224, quando, secondo la leggenda, San Francesco d'Assisi ricevette le stigmate—ferite che riflettono quelle di Cristo—mentre pregava sul Monte La Verna. Nella reinterpretazione di El Greco, il santo è in ginocchio in un paesaggio arido, il volto rivolto verso l'alto in stupore, le mani incrociate sul petto. L'abito marrone ruvido, la corda annodata e il teschio ai suoi piedi segnalano l'accettazione da parte di Francesco della povertà e della mortalità.

Un raggio di luce, quasi soprannaturale, cade dall'angolo in alto a sinistra, illuminando i suoi tratti emaciati e segnalando la presenza divina. A differenza delle versioni più terrene e dai toni terrosi di Zurbarán, il Francesco di El Greco sembra bloccato tra cielo e terra, il suo corpo allungato e il suo spirito in fiamme. Le origini esatte di questo dipinto rimangono incerte, poiché il committente e la posizione originale non sono documentati. Tuttavia, il suo stile e il suo soggetto suggeriscono che sia stato creato per un monastero francescano o per un collezionista spagnolo privato devoto al culto del santo.

Il viaggio del dipinto attraverso la storia è tipico delle prime opere spagnole di El Greco: spesso mal attribuite o oscurate da capolavori successivi, solo nel ventesimo secolo gli studiosi hanno riconosciuto la sua importanza nel tracciare l'evoluzione del suo stile. Oggi, San Francesco in estasi si erge come un testimone della fascinazione di El Greco per la trasformazione spirituale e della sua capacità di fondere il colore veneziano con il misticismo spagnolo.

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