San Ugo nel refettorio certosino — Storia e analisi
Sette monaci certosini in abiti bianchi sono seduti a un lungo tavolo, ognuno con un pane e una ciotola di terracotta davanti a sé, mentre San Bruno di Colonia si trova a destra, appoggiato a un bastone e gesticolando verso il cibo. Un giovane paggio è accanto a San Bruno, presentando una ciotola a uno dei monaci, mentre due brocche di ceramica, una ciotola rovesciata e un paio di coltelli giacciono sul tavolo tra i pani e le ciotole. La scena illustra il momento in cui San Bruno visita i fondatori certosini, che stanno discutendo se mangiare la carne che lui ha inviato loro, come descritto nella storia del loro miracoloso trance di quarantacinque giorni.
Secondo il racconto, il rifiuto dei monaci di mangiare carne viene confermato quando San Bruno osserva il cibo trasformarsi in cenere, rafforzando la loro rigida regola di astinenza. Francisco de Zurbarán dipinse San Bruno nel refettorio certosino intorno al 1655, concentrandosi su un episodio chiave nella storia dell'Ordine Certosino e del suo fondatore, Bruno di Colonia.
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