L'ispirazione di San Matteo — Storia e analisi
Un uomo scalzo e barbuto, vestito con una vivace tunica arancione, è seduto a una scrivania, girandosi per guardare un angelo che fluttua sopra di lui, avvolto in un tessuto bianco che si avvolge e gesticolando con una mano. Lo sgabello dell'uomo pende pericolosamente in avanti, il suo corpo teso mentre stringe una penna e un grande libro, mentre l'angelo si piega da un vuoto scuro, i loro volti vicini, come se fossero in una conversazione urgente. L'ispirazione di San Matteo è stata dipinta da Caravaggio nel 1602 per l'altare della Cappella Contarelli a San Luigi dei Francesi, Roma, commissionata dal Cardinale Matthieu Cointerel.
Il dipinto rappresenta Matteo l'Apostolo che riceve guida divina da un angelo, un soggetto scelto per il suo significato religioso nella cappella dedicata al santo. Caravaggio completò quest'opera dopo che la sua prima versione fu rifiutata, consegnando rapidamente la nuova tela e ricevendo il pagamento a settembre 1602. L'illuminazione drammatica, l'immediatezza fisica delle figure e il senso di tensione narrativa pongono quest'opera al centro del movimento barocco.
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